The Artist is Present. Peccato che io non ci sono

William Kentridge, disegno da Stereoscope, 1998, 1999.
Se il genio della lampada apparisse nella mia stanza in questo momento e mi chiedesse di esprimere un desiderio sarebbe sicuramente quello di teletrasportarmi a New York, a Midtown, tra la quinta e la sesta strada.
Poter andare a New York riassume il paradosso delle nostre vite contemporanee. Il mondo pieno di possibilità è come un buffet ricolmo di prelibatezze che fanno venire l’acquolina in bocca, dice il buon Bauman.
E io adesso l’acquolina in bocca ce l’ho davvero, pensando all’agenda in corso di quel gigantesco cubo bianco che è il MOMA: Ernesto Neto, William Kentridge, Marina Abramovic. L’immersione, il segno nel tempo, il corpo e lo sguardo.
Qualcuno ha un biglietto aereo e una settimana di tempo da regalarmi?