E-book: proposte di lettura relazionale

Ideo, agenzia di comunicazione che non ha bisogno di molte presentazioni, ha appena diffuso un video in cui racconta la sua visione del libro del futuro – multimediale, interattivo, relazionale – attraverso tre design concept: Nelson, Coupland, Alice.

L’equazione digital book=social book ce l’abbiamo in mente un po’ tutti. La vera innovazione dell’e-book non starà nella sua multimedialità ma nella sua relazionalità. Oggetto inscritto nel network mediatico, il libro diverrà prodotto aperto a infinite possibilità di senso, i cui lettori/scrittori potranno comunicare, interagire, partecipare.
Ehm… Ma non era già così?
Meraviglie del digitale, capace di rendere esplicite e visibili connessioni in atto da sempre nei sotterranei della nostra intelligenza collettiva.

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Rileggere Pasolini #1: La poesia della tradizione

François Truffaut. Jules et Jim - fotogramma. 1962

François Truffaut. Jules et Jim - fotogramma. 1962

Mi sono chiesta più e più volte – e sono sicura di non essere l’unica – come l’effervescenza degli anni ’60 e ’70 si sia potuta spegnere fino ai giorni nostri senza apparenti traumi, senza segni tangibili. Mi sono chiesta – e di nuovo non credo di essere l’unica – quale incantesimo abbia trasformato quella fantasiosa generazione in lotta contro ogni autoritarismo, nella classe dirigente asfittica e decisamente autoritaria che occupa con rara grettezza gli attuali luoghi del potere.
Non credendo agli incantesimi, ho trovato una parziale risposta in questa splendida poesia pasoliniana pubblicata nel 1971 e ascoltata stasera grazie ad una bella iniziativa nel parco archelogico di Marzabotto. La posto interamente dopo il continua.
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Purification?

Chen Zen. Purification Room. Credit: DesignBoom

Chen Zen. Purification Room. Credit: DesignBoom

La nostra casa, dopo una giornata passata in compagnia di un intrepida coppia idraulico-muratore, ieri appariva più o meno così.
Appena entrata ho realizzato subito quindi che poesia e pratica edilizia partecipavano inconsciamente di una grande visione comune.

Peccato che stanchezza e poca inclinazione a sopportare questa patina di polvere rossastra che aveva attaccato persino le mie mutande non mi abbia aiutato nell’esperire al meglio questo spazio poetico. Eppure così siamo. Sotto una patina polverosa sottile che nasconde il mondo.
Che sia il swiffer l’arma rivoluzionaria del futuro?