
Piazza Santo Stefano. L'immagine è di Simone Sacchi, su Flickr.
Ci contiamo sulle dita di una zampa di gallina. Siamo i sopravvissuti all’apocalisse cittadina di Ferragosto; quella che spazza via corpi e lascia solo spazi, ingoia vetrine ed esibisce edifici.
Ode assoluta al vuoto, alla lentezza, al silenzio. Benedetta oggi da un eccentrico vento e da un azzurro coraggioso.
Bologna si ricorda il suo rosso e lo mostra sfacciata ad occhi assenti. Oggi, forse, la sento più mia.
Buon Ferragosto a chi è rimasto. Malgrado tutto.
PS: per l’utilizzo – ammetto, indebito – della bella fotografia qui sopra mi scuso in anticipo. Inserisco però molto volentieri il link all’album Bologna di Simone Sacchi su Flickr.






