Muybridge: alla Tate Modern la prima grande retrospettiva

Eadweard Muybridge, The horse in motion, particolare.
E’ il biennio 1877-78. Mentre il fotografo Eadweard Muybridge realizza e stampa la sua serie fotografica The horse in motion, scomponendo il movimento continuo dell’animale in singole istantanee, Monet presenta alla Terza Esposizione degli Impressionisti 7 dei suoi 12 dipinti sulla Gare Saint Lazare, elevando coraggiosamente a soggetto pittorico uno spazio urbano simbolo della tecnovita moderna e affermando l’interesse per la serialità.
La tecnologia entra nella pratica artistica in sordina, compiendo una frattura sotterranea che ormai scorre ben visibile in superficie. Ma accade anche il contrario: Muybridge, per esempio, era solito intervenire in una post-produzione ante litteram sulle sue fotografie, tagliandole e incollandole insieme, ricolorandole. Il cut&paste abitava la sua mente ben prima della digital culture.
Epoca manierista la nostra, facciamocene una ragione.
I ogni caso, a partire da ieri, potete vedere le opere pioneristiche di Muybridge nella più grande retrospettiva che gli sia mai stata dedicata. Dove? alla Tate Modern, fino al 16 gennaio (ma se resistete fino al 30 settembre trovate anche l’annunciatissima Gauguin: maker of Mith)
Tutte le informazioni le trovate qui.





