Agnès Varda: il mistero ricorrente

Fotogramma da Cléo de 5 à 7, Agnès Varda 1962

Fotogramma da Cléo de 5 à 7, Agnès Varda 1962

“Ci troviamo costantemente di fronte a cose che non comprendiamo. Non capiamo bene neppure noi stessi! Il compito di un artista è affrontare la mancanza di comprensione e i misteri ricorrenti. E credere negli effetti positivi del mistero e della possibilità di comunicare.
Quello artistico è eminentemente un lavoro solitario. Anche se hai un buon cameraman, o un ottimo tecnico del montaggio, o attori eccellenti, nel realizzare una pellicola sei comunque solo. Ho avuto attori fantastici – Sandrine Bonnaire era magnifica in Senza tetto né legge – ma il film, nella sua struttura, il montaggio, dipendevano completamente dalle mie decisioni. Non è questione di “io, io io”. Semplicemente, ciò che condividi con lo spettatore non può passare attraverso più di una persona.

Arte e cinema sono temi individuali. ”

Agnès Varda intervistata da Hans Ulrich Obrist in Interviste, volume 1, Edizioni Charta, Milano, 2003.

Mona Hatoum: con gli occhi di Alice

Mona Hatoum. Greater Divide (2002)

Mona Hatoum. Greater Divide (2002)

Bisogna essere nel paese delle meraviglie per meravigliarsi. E bisogna meravigliarsi perché le cose possano cambiare.

Afferma Chiara Bertola, a proposito delle sculture giganti di utensili da cucina dell’artista palestinese Mona Hatoum: “preferisco vederli con gli occhi di Alice nel paese delle meraviglie, che come l’artista sa usare uno strumento sottile ed efficace come l’ironia: uno strumento seduttivo che posto all’origine potenzia la comunicazione. Preferisco vedere il lato visionario e leggere lo stupore dell’artista, ogni volta che incontra un oggetto da cucina, come quello di una donna nomade, instabile, poco domestica e contemporanea, che in cucina non riconosce più né cose né funzioni.”

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Connecting the dots

Non solo per i più piccoli

Non solo per i più piccoli

Il progetto della designer Edith Levin comprende piatti, tazze e borse della spesa. Per tornare piccoli con stile.

Via | Designerblog

Piangere dal ridere

Pleurer de rire. Di Stéphanie Redenac

Pleurer de rire. Di Stéphanie Redenac

Ma quanto sarà bello asciugarsi le lacrime per il troppo ridere? Credo che poche cose siano altrettanto rigeneranti.

Via | The Trendy Girl

La crisi nell’arte #1: free food

Distributori automatici anti-crisi.

Distributori automatici anti-crisi.

L’artista Ellie Harrison ha sabotato un vecchio distributore di snack nella Viewpoint Gallery del Plymouth College of Arts. Se capitate da quelle parti potreste infatti trovare un pacchetto di patatine a disposizione senza che abbiate inserito alcuna moneta.

Gentile offerta della galleria o fortunata coincidenza? Niente di tutto ciò. Semplicemente potreste passare in concomitanza con la pubblicazione online di qualche articolo a tema crisi - e vista l’alta probabilità, un salto vi conviene farlo.
Connesso a un computer in rete, il distributore automatico di snack sputa fuori patatine ogni volta che rileva termini relativi alla crisi economica nelle news della BBC online.

Il dono è un buon modo per ricominciare. Anche se si tratta di un globalizzato, antiecologico e politicamente scorretto pacchetto di patatine.

Eco-pop per la Giornata della Terra

La poltroncina fico d'india di Valentina Glez Wohlers

La poltroncina fico d'india di Valentina Glez Wohlers

Questa abbagliante sedia dallo schienale ramificato era in origine una poltroncina Luigi VII. Con una metamorfosi quasi in stile ovidiano ha trovato nuova vita nella forma e nell’aspetto del fico d’india, con un tocco rosa pop.
S’intona perfettamente al mio visual e mi sembra un modo sufficientemente frivolo per unirmi a questo grande evento marketing della Giornata della Terra che riempie il pianeta in lungo e in largo di iniziative one shot.

Via | DesignBuzz

Bag Girl

Bag Girl

Bag Girl

Dalle mie parti, per indicare i giorni negativi che investivano senza appello corpo e anima, in cui ogni tentativo di dare un aspetto esteticamente decente al proprio volto risultava vano, si usava commentare stizzite e sconfortate: “Oggi sono da busta in testa”.

Bello aver trovato dopo tanti anni una coincidenza visiva. Grazie all’illustratrice Kate Pugsley.