Curate Your Own Membership: al Whitney il museo fai-da-te

Whitney Museum. Foto credit: Graham Coreil-Allen su Flickr.
Scopro dal canale Twitter del Whitney Museum di New York il nuovo programma di membership all’impronta del DIY.
Si chiama Curate Your Own Membership – CYOM, per gli amanti degli acronimi – e permette di scegliere tra 5 diverse proposte di partecipazione al museo, ovviamente mixabili tra loro: social, insider, learning, family e philantropy.
Il passaggio da un criterio “oggettivo” di tipo socio-demografico (anziani, studenti, coppie etc…) ad uno “personalizzabile” di tipo esperienziale è saltato fuori dopo un’analisi dell’audience attraverso sondaggi e focus group coordinati da un’agenzia esterna.
“Ci siamo resi conto” – afferma Kristen Denner, direttrice del Membership Department del museo – che i nostri visitatori sono divisi in segmenti che rappresentano diverse modalità di rapportarsi all’arte e al museo.” Dagli amanti degli opening, alla famiglia con bambini, dagli aspiranti curatori, fino ai semplici curiosi… La membership card diventa quindi il segno del rapporto e della relazione che ogni individuo instaura con il museo e paradossalmente, diviene essa stessa criterio di profilazione dell’audience. Il conseguente piano di comunicazione differenziato chiude il cerchio virtuoso.
Un’ottima iniziativa, insomma, che speriamo venga replicata in altre realtà, magari italiane…
Per approfondire, qui trovate l’intervista alla direttrice del programma da parte del blog museum 2.0.

