Piccole cose di valore non quantificabile
Posted on 25 gennaio 2010
Cast: Gianni Ferreri, Fabrizia Sacchi
Regia: Paolo Genovese, Luca Miniero
Sceneggiatura: Gianni Ferreri, Fabrizia Sacchi
Data di uscita: 1999
Durata: 10′
Una notte, in una stazione dei carabinieri, un brigadiere raccoglie l’insolita denuncia di una ragazza a cui hanno rubato i sogni.
Di serendipità e piccole memorie
Trovare questo delizioso cortometraggio mentre cercavo recensioni di Invertising mi ha ricordato, come spesso accade, la prima volta in cui ho sentito parlare di serendipity del web. Ero seduta su una poltroncina di velluto rosso di una polverosa aula nel buio seminterrato della sede regionale Rai di Firenze. Ne parlava Antonio Sofi – per capire chi è consiglio il suo blog – nelle prime lezioni, le più belle con il senno del poi, del master in multimedia content design.
Serendipity, blog, flickr. Delle sue lezioni ricordo solo questi tre termini, associate a quell’insieme di parole grandi e piccole scritte in azzurro su sfondo bianco che regalavano fior di foto ad ogni click. Era il 2005, io uscivo da cinque anni di Lettere all’Università di Pisa. Bill Viola era per me il massimo della spinta tecnologica. Smarrimento, perplessità e un pizzico di snobismo aleggiavano quindi sul mio volto insieme a un’incessante domanda: che ci faccio qui?
Eppure… Quella parola, serendipity, fu la prima vera scintilla d’amore che ebbi per il web. Tutt’ora, in cui io e quest’agglomerato di ipertesti viviamo una storia quotidiana contrastata ma felice, è la serendipity ciò che di lui (o forse lei?) amo di più. Non l’aderenza dei risultati di google, non le chat con amici lontani, non il piacevole voyerismo di facebook e quello impegnato di twitter, ma la semplice sorpresa di incontri inaspettati.
Grazie quindi al blog dis.amb.ig.uando di Giovanna Cosenza. Per l’aderenza e la serendipità che mi ha regalato.
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