Machinarium: il lato estetico del pensiero laterale

Posted on 8 febbraio 2010

machinarium_cover

La cover di Machinarium, adventure game di Amanita-Design.

La premessa è d’obbligo. Excentrica non ama i videogame. Non ci ha giocato quand’era piccola, tantomeno ci gioca da grande.
Ha sempre pensato che fosse una sorta di legge del contrappasso quella che l’ha obbligata, per almeno due anni, a localizzare i videogame di Spongebob, con tanto di  testing finale.
Il secondo livello – o quadro – è entità sconosciuta per lei, se non forse in Bubble Bubble, e ancora si chiede come sia possibile curvare in velocità con Mario Kart.

Detto questo, ringrazia F. per le solite preziose segnalazioni e consiglia a tutti di giocare con Machinarium, un adventure game del tipo “punta e clicca” che è cura per gli occhi e per le orecchie, nonché un fantastico training per il cosiddetto “pensiero laterale” (e nessuno più di noi, figli degli anni ’80 – no, essere nato nel ’79 non basta a salvarti! – ne ha estremo bisogno).


Se poi amate robottini tutti sentimento e ambientazioni post industriali l’amore sarà fulmineo. Wall-e? Veleggerà nelle vostre teste ma non era in quelle dei designer del gioco, che era già completato nel 2008, ben prima dell’uscita della meraviglia Pixar.
Evidentemente i mala tempora producono questo: visioni postumane con macchine nostalgiche e malinconiche che sorgono dai rifiuti e vivono d’amore.

La demo è free. Try it.

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