La notte della Rete. Rimaniamo svegli!

La notte della rete. Serve rimanere svegli.

Posted on 5 luglio 2011

Sono una terribile, imperdonabile, ingiustificabile assenteista.
Vorrei raccontarvi molte delle cose che ho visto, fatto, letto e detto fuori da qui. Vorrei raccontarvi della contentezza per il raggiungimento del quorum al referendum di qualche settimana fa, della contrarietà agli appalti truccati e oscuri del TAV nella splendida Val di Susa, dei cerchi intriganti di un Google + che ho provato solo con l’account di F. (eh sì, sono rimasta fuori dall’elite!), di parapadiglioni e di campi larghi tra Venezia e Bologna, ma alla fine scelgo semplicemente di comunicarvi la mia adesione alla protesta di una disgraziata quanto dozzinale delibera (cosiddetta ammazza-internet) con la quale l’AgCom sembrerebbe voler difendere la proprietà intellettuale contro lo scempio pirata del web.

Lascio a voi la libertà di informarvi (google vi aiuterà) sui dettagli del provvedimento, ma mi permetto di annotare qui qualche piccola considerazione:

1. L’utopia del potere di controllare il web 2.0 è la stessa di chi vorrebbe chiudere le frontiere di una nazione circondata dal mare. Semplicemente: impossibile.

2. La proprietà intellettuale è sacra. Proprio per questo sarebbe bene che i responsabili marketing delle grandi media industry aprissero le loro (spesso) piccole menti immaginando nuovi modelli di business possibili nell’era dei pixel incontenibili, replicabili, mixabili all’infinito (della piaga dei responsabili marketing senza immaginazione, un mio cruccio l’ammetto, ho già parlato qui e qui).

3. Io spendo in libri, cinema, musica, teatro, mostre e quant’altro una cifra annuale che si aggira intorno al 30% delle mie entrate complessive. Non è poco. Eppure attingo a piene mani dalla rete riciclando decine, anzi centinaia, di testi, immagini, contenuti audiovisivi. Li uso per informarmi, per lasciarmi ispirare, per creare. Li uso per decidere cosa e quando acquistare. Acquisto perché ho visto, sentito, letto. In Rete. Si chiama piano marketing low cost & UG. Servizio che gli utenti mettono a disposizione di quelle stesse Corporations che continuano a scrivere stupidamente e contro ogni legge della logica “riproduzione riservata”.

Ammetto: non capisco. Qualcuno mi aiuti. O aiuti loro.
Intanto facciamoci sentire.

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