La bellezza è un diritto politico

Posted on 17 marzo 2010

Botto & Bruno, Just for one day IV, 2004. Credit: MART

Botto & Bruno, Just for one day IV, 2004. Credit: MART

In questi giorni di intenso lavoro ho scritto poco ma sognato molto.
E così è tornato il mio sogno ricorrente, quello di abitare nella periferia semi industriale di una grande città, simile a quelle meravigliosamente messe in scena dalla coppia di artisti torinesi Botto & Bruno.

Excentrica. La periferia è un’attrazione e una repulsione che attraversa tutta la mia vita. Ma che significa?
Nella sua accezione più comune, periferia significa serialità, desolazione, squallore, abbandono.
Significa emarginazione sociale, spazi abitati da chi ha perso, o mai ha avuto, il diritto alla bellezza. Siamo sicuri che sia solo un lusso, un accessorio, un ornamento della nostra esistenza?

Non è forse, il diritto alla bellezza, una componente fondamentale per la nostra lotta politica, come l’uguaglianza, la “fratellanza”, la libertà?

Ma un dubbio mi assale: sappiamo riconoscerla? O finiamo per chiamare bellezza quello che bellezza non è?

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