Il virale arriva in politica

Posted on 21 aprile 2010


Non in quella italiana ovvio, certi slanci improvvisi porterebbero a sicuro infarto almeno la metà dei nostri elettori, ma in quella inglese, in particolare quella del Labour Party.

In una sorta di rebranding del partito, il laburisti partono da un manifesto in 10 punti e da una video favola della famiglia del futuro.

Interamente cartoon, con buffi personaggi che presentano il loro mondo fatto di green economy, assistenza sanitaria, diritto allo studio e sicurezza – chiudere i confini rimane comunque, nonostante lo slancio comunicativo, uno dei punti essenziali dei Labour – il video utilizza l’ormai semiconsolidato tool delle annotations di youtube, incastrando quindi video dentro i video. Sei punti del manifesto sono infatti esplicitati con altrettanti video raggiungibili dalle varie parti di quello principale.

Il tutto, inutile dirlo, è pubblicato assieme ad altri contenuti sul canale youtube del partito.
Ecco, a quel punto la smania masochista mi prende, la deriva comparativa mi assale e in un lampo ho già digitato: provate a farlo anche voi, cercate su google “partito democratico youtube” e scoprirete che il primo risultato è  Crozza e l’inno del partito democratico. Certo, direte voi, sempre meglio di quello vero. In ogni caso il canale dedicato non compare. Ah no, spetta, cerchiamo meglio. Ecco, compare questo: youtube.com/partitodemocratico. Indubbiamente lui. Sono la solita malfidata. Peccato che lo sfondo arancio poco si addica ai colori del PD e l’ultimo video caricato, con il faccione di Veltroni, risalga a ottobre 2007. Niente da dire, decisamente up-to-date.

Bè, starete pensando, d’altra parte loro sono oltre, hanno una webtv, che se fanno di un canale all’interno di uno dei più popolari social media? Giusto, dimenticavo.
E’ sempre bello sapere che i nostri soldi finiscono in tali delizie editorali. Grazie. Vado a vedermi il canale di Zoro.

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