Google contro Facebook: la lotta al real time ci seppellirà
Posted on 10 giugno 2010

L'opera in filo di seta di Jens Risch nella mostra As Soon As Possibile. L'accelerazione nella società contemporanea. Strozzina.
Sarete stati inondati anche voi, come me, dalle due news che hanno dominato il lato geek del web negli ultimi due giorni: Mashable che annuncia il superamento dei social network sui motori di ricerca in UK e Google che da parte sua annuncia l’agognata uscita di Caffeine: nuovo sistema di indicizzazione che garantisce ricerche più mirate e soprattutto più veloci, con risultati a prova di real time.
Adesso la domanda è d’obbligo: da dove siete arrivati a queste news? Qual è stata – per usare un’espressione di Analytics – l’origine dell’accesso? Se, come penso, molti di voi risponderanno Facebook o Twitter, l’avanzata è chiara: i social guidano la diffusione dei contenuti e invadono così il tranquillo salotto del search. Come andrà a finire?
Ecco, l’ammetto: questo Google contro tutti, terribilmente “centrico”, ha su di me un fascino irresistibile. Una battaglia tutta maschile, a colpi di ottimizzazioni, features più o meno utili, video virali, nuovi modelli di advertising, chiusure e aperture di piattaforma, privacy negata e poi concessa: terribilmente divertente.
Lasciando un attimo da parte Apple - con cui la battaglia sembra più spostata sulla brand reputation - lo scontro che trovo più intrigante in questo momento è quello con Facebook. Tanto è centrale la questione su real time e relazione, le due keyword imprescindibili del momento, che Google sembra abbandonare il suo rigore scientifico degli albori annaspando in cerca di soluzioni last minute poco promettenti (Wave e l’ignobile Buzz su tutte). Eppure è l’unico in grado di monetizzare e il search advertising è – per adesso – al primo posto nella raccolta pubblicitaria globale. Ma per quanto ancora? Sarà finito il monopolio? Chissà se possiamo aspettarci la liberazione dal SEO e dal SEM, acronimi diventati job opportunity, formule magiche nei marketing plan e pilastri di ogni media company che si rispetti.
Cambierà qualcosa nelle nostre forme di linguaggio? Arriveranno altre costrizioni, altre leggi inalienabili? E i contenuti che fine faranno?
Chi vivrà vedrà. Nel frattempo, perfettamente in tema, potete andarvi a vedere la mostra in corso alla Strozzina di Firenze: As Soon As Possibile. L’accelerazione nella società contemporanea.
Altrimenti detto: vivere e sopravvivere ai tempi della lotta per il Tempo Reale.
Buona giornata social/search per tutti.
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