Cultura e corporate blog: il caso Van Gogh Museum

Posted on 19 marzo 2010

Il restauro del celebre dipinto di Van Gogh raccontato in un blog.

Il restauro del celebre dipinto di Van Gogh raccontato in un blog.

I brand – più o meno – l’hanno capito e si sono rassegnati: il blog è un ottimo strumento di comunicazione narrattiva, un modo intelligente per srotolare e tenere saldo quel fil rouge dello storytelling a cui noi consumatori sembriamo attaccati come le cozze agli scogli.
Sarà quel che sarà, ma i corporate blog ci aiutano ad umanizzare quei logo sparsi sugli oggetti e sulle cose, ci rendono visibili storie e persone, abbattono piedistalli e vetri oscurati.
Qualche anno fa mi sono imbattuta in quello, ormai chiuso ma ancora rintracciabile, di Mandarina Duck: Duck Side.
Mi piacque e mi venne subito voglia di comprare una borsa – incredibile come riesca a trovare giustificazioni teoriche a bassissimi impulsi di shopping. In ogni modo, questo è quello che si legge nel loro “manifesto”:

Duck Side è un progetto semplice ma ambizioso, una finestra rigorosamente aperta su un’azienda di Cadriano di Granarolo, provincia di Bologna, che in 30 anni di vita è stata compagna di molte lettrici italiane e non.
Ci raccontiamo il mondo Mandarina Duck presente passato e futuro, da tutte le prospettive che abbiamo in mente e che ci suggerirete, ma non solo.

Ecco. Sarà pure l’ennesimo tentacolo della piovra del marketing, ma io trovo che il corporate blog sia un ottimo strumento. Per questo sono contenta che anche il settore dell’Arte e della Cultura - la cui avanguardia in fatto di comunicazione è proverbiale! - ne abbia capito gli aspetti significativi e lo abbia fatto suo.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam infatti ha aperto Bedroom Secretsun blog per raccontare nei dettagli il restauro a cui è sottoposto il celebre dipinto Vincent’s bedroom in Arles, del 1888.

I restauratori in prima persona raccontano metodi, percorsi, difficoltà, soluzioni. Una finestra aperta sul loro lavoro da cui possiamo sbirciare. E’ una forma di voyerismo? Forse. Ma è anche un primo passo per la lunga discesa che arte e cultura dovranno compiere dalle alte torri in cui sono arroccate per guardare di nuovo negli occhi volti e persone.

E in Italia?

What Others Are Saying

  1. Alessandro Cosimetti 19 marzo 2010 at 13:25

    In un’epoca dove i consumatori vogliono far valere i propri diritti un blog assume un ruolo fondamentale.

    E’ chiaro che per gestirne uno, ci vogliono spalle forti e un senso di aggragazione che a molte aziende sfugge.

    Resto comunque dell’idea che – seppur in ritardo – anche qui in Italia se ne accorgeranno.

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