La bellezza è un diritto politico

Botto & Bruno, Just for one day IV, 2004. Credit: MART

Botto & Bruno, Just for one day IV, 2004. Credit: MART

In questi giorni di intenso lavoro ho scritto poco ma sognato molto.
E così è tornato il mio sogno ricorrente, quello di abitare nella periferia semi industriale di una grande città, simile a quelle meravigliosamente messe in scena dalla coppia di artisti torinesi Botto & Bruno.

Excentrica. La periferia è un’attrazione e una repulsione che attraversa tutta la mia vita. Ma che significa?
Nella sua accezione più comune, periferia significa serialità, desolazione, squallore, abbandono.
Significa emarginazione sociale, spazi abitati da chi ha perso, o mai ha avuto, il diritto alla bellezza. Siamo sicuri che sia solo un lusso, un accessorio, un ornamento della nostra esistenza?

Non è forse, il diritto alla bellezza, una componente fondamentale per la nostra lotta politica, come l’uguaglianza, la “fratellanza”, la libertà?

Ma un dubbio mi assale: sappiamo riconoscerla? O finiamo per chiamare bellezza quello che bellezza non è?

Back to life: di passeggiate, mercati e primavera

In cucina sabato mattina

In cucina sabato mattina

Dopo una settimana passata in apnea, tra articoli da consegnare, dubbi amletici serali, basse riserve energetiche e appena due stelle di un oroscopo che lascia poca speranza alle iniziative personali, è arrivato il primo sabato primaverile a Bologna a inghiottire tutto come un’aspirapolvere.

E così, onorando il sole con una passeggiata al Mercato della Terra della Cineteca, Excentrica e F. sono tornati a casa con pane a lievitazione naturale, radicchio nano, salame di mora, preparato per zuppa di zucca, formaggio caprino e altre delizie.

Back to life.

Assente. Hai portato la giustificazione?

Nonostante gli imperdibili buoni consigli di Topogigio – mi chiedo infatti come sia stato possibile – ho preso l’influenza. Non quella suina, dissolta ormai insieme a polli, mucche e altri pericolosi animali nel pentolone mediatico, ma quella “innocua” che gira in questi giorni.

Per me, poco abituata ad ammalarmi, ha significato vivere nell’annebbiamento più totale, spingendomi tra le braccia delle soap pomeridiane, Uomini e Donne, Grande Fratello, Sanremo e altre amenità che abitano la scatola grigia poco usata a casa mia.

Detto questo, perdonate l’assenza. Tornerò attiva dalla settimana prossima.

Il calore dei bottoni

Rondra. High Design.

Rondra. Radiatori a forma di bottone. Collezione High Design.

Il bottone è un oggetto che adoro. Quand’ero più piccola passavo ore a guardare e contare i bottoni che mia nonna conservava in una grande scatola di latta. “La scatola dei bottoni”.
Nonostante li conoscessi a memoria, di tanto in tanto prendevo la scatola, l’aprivo, tiravo fuori i bottoni a manciate, e li spargevo sul tavolo, ognuno a debita distanza. Poi li rimescolavo, ascoltando il rumore e saggiando la consistenza. Guardare i bottoni è una delle prime esperienze di sinestesia che mi ricordi con chiarezza e con piacere. Attaccati a un abito, neanche a dirlo, perdono tutto il loro fascino.

Ecco. Non so cosa darei per sostituire i radiatori della mia casa con questi fantastici bottoni colorati.

Rondra.

Cloudy Chocolate

Cloud Cocoa. Credit: Nikole Herriott

Cloud Cocoa. Credit: Nikole Herriott

Excentrica si accontenterebbe delle nuvole, pur di superare questo à plat grigio-bianco delle ultime settimane bolognesi.

Via | SwissMiss

Buoni propositi per il nuovo anno #1: colors

sala_rossa_ex

Red wall.

2 Gennaio, ore 17.30: Excentrica e F. acquistano – dopo lunghissime analisi tra gli scaffali del reparto vernici di un Castorama che non è più un Castorama circondati da famiglie esperte del fai-da-te – un ardito rosso per la parete della loro sala. F. è poco convinto ma cede agli insistenti entusiasmi.

3 Gennaio, ore 17.30: Excentrica e F. ripongono finalmente rulli, teli, secchi e giornali e si rinchiudono nell’unica stanza della casa dove possono tenere la finestra chiusa. Attendono.

4 Gennaio, ore 10.30: la postazione relax, lettura, studio, lavoro ha un nuovo sfondo.

Il nuovo anno inizia con il colore.

Purification?

Chen Zen. Purification Room. Credit: DesignBoom

Chen Zen. Purification Room. Credit: DesignBoom

La nostra casa, dopo una giornata passata in compagnia di un intrepida coppia idraulico-muratore, ieri appariva più o meno così.
Appena entrata ho realizzato subito quindi che poesia e pratica edilizia partecipavano inconsciamente di una grande visione comune.

Peccato che stanchezza e poca inclinazione a sopportare questa patina di polvere rossastra che aveva attaccato persino le mie mutande non mi abbia aiutato nell’esperire al meglio questo spazio poetico. Eppure così siamo. Sotto una patina polverosa sottile che nasconde il mondo.
Che sia il swiffer l’arma rivoluzionaria del futuro?