La didattica museale si fa digital: babymart tra wifi e Nintendo DS

Babymart, lo spazio didattico del MART tra analogico e digitale. Photo Credit: MART
Se avete dei bambini o se vi è capitato di lavorare nel settore kids probabilmente Art Academy non è una novità. Non dovrebbe esserlo comunque, visto che il progetto Nintendo, in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, è stato salutato come un piccolo gioiello della didattica digitale ottenendo numerosissime recensioni.
Bene. Sappiate che da poco più di una settimana, in occasione dell’inaugurazione della mostra La rivoluzione nello sguardo, potete provarlo nell’area Family del museo MART assieme ai vostri figli. Se, come me e come migliaia di altri trentenni avete sostituito il figlio con un mutuo e rosicate per non poter provare l’ebbrezza di stare seduti su morbidi cuscini colorati con una Nintendo DS in mano, potete sempre prenderne uno in prestito da amici e parenti e sperimentare questo spazio ludico e didattico che abbatte ogni barriera tra analogico e digitale.
L’idea ci sembra tanto saggia quanto naturale, nel pieno riconoscimento dell’ormai (quasi) indiscusso apporto delle tecnologie digitali alla didattica. Giusto qualche giorno fa, nell’ultimo domenicale del Sole 24 Ore, una bella recensione del testo Nativi Digitali di Paolo Ferri faceva il punto sulle prospettive in senso pragmatista che i media digitali aprono nell’ambito educativo. “L’arte come esperienza” di John Dewey non sembra mai stato tanto attuale e – sebbene il digitale non sia certo condizione necessaria all’attuarsi del learning by doing – non possiamo negare che ne favorisca la diffusione.
Se questo sia un bene un male non ho le competenze per dirlo, ma in un rigoroso e scientifico approccio “a naso” posso dire che dotarsi di uno spazio museale a misura di famiglia dove convivono carta, pennelli, cuscini, lavagne, videogame e wifi è quantomeno un ottimo esperimento di integrazione tra i media in ottica ecologica. E l’ecologia ci piace, soprattutto di questi tempi.
Upcoming: sono stata alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna che mi ha regalato stimoli, idee e piacevoli incontri. Ve ne parlerò domani.






