Agnès Varda: il mistero ricorrente

Posted on 4 marzo 2010

Fotogramma da Cléo de 5 à 7, Agnès Varda 1962

Fotogramma da Cléo de 5 à 7, Agnès Varda 1962

“Ci troviamo costantemente di fronte a cose che non comprendiamo. Non capiamo bene neppure noi stessi! Il compito di un artista è affrontare la mancanza di comprensione e i misteri ricorrenti. E credere negli effetti positivi del mistero e della possibilità di comunicare.
Quello artistico è eminentemente un lavoro solitario. Anche se hai un buon cameraman, o un ottimo tecnico del montaggio, o attori eccellenti, nel realizzare una pellicola sei comunque solo. Ho avuto attori fantastici – Sandrine Bonnaire era magnifica in Senza tetto né legge – ma il film, nella sua struttura, il montaggio, dipendevano completamente dalle mie decisioni. Non è questione di “io, io io”. Semplicemente, ciò che condividi con lo spettatore non può passare attraverso più di una persona.

Arte e cinema sono temi individuali. ”

Agnès Varda intervistata da Hans Ulrich Obrist in Interviste, volume 1, Edizioni Charta, Milano, 2003.

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